Cosa mangeremo nel futuro?

By 09/22/2021 Uncategorized

Prima di parlare di come sta cambiando il cibo dobbiamo chiederci perché il cibo sta cambiando e perché sta cambiando nelle direzioni che vedremo.
Sicuramente il fattore imprescindibile è il clima: alcuni cibi spariranno e altri verranno alla luce.
Quindi è primariamente una questione di salute. Del pianeta e dell’uomo.

Per la durata di questo breve articolo non esaustivo, vi chiedo di mettere da parte le cucine delle nonne, i casolari di campagna al tramonto, le uova, il latte lo zucchero e la farina genuina e profumata e tutte quelle narrazioni che hanno condito il nostro cibo (contaminato) fino ad oggi.
Qui si parla di globalità, di sistema cibo e salubrità dell’intero Pianeta.

L’immissione esagerata di CO2 nell’atmosfera sta facendo innalzare la temperatura terrestre.
Per riuscire a capire quali conseguenze possa portare l’aumento di soli 2 gradi di temperatura, pensate a quando avete 38 di febbre, ecco, anche il Pianeta funziona così.
Stiamo rasentando la scarsità di energia, l’erosione del territorio è in incremento, le risorse ritenute rinnovabili come l’acqua in verità scarseggiano per via dell’inquinamento delle falde acquifere e dei mari, e la trasformazione della forza lavoro  non è argomento secondario.
Anche se agissimo in modo concreto per diminuire le emissioni di gas ad effetto serra, il processo avviato è pressoché, in buona parte, irreversibile.
Quindi ciò che ci si aspetta è una moltiplicazione degli eventi meteorologici estremi: ondate di caldo, siccità, inondazioni, risalita del livello dei mari.

Questi non sono miei vaneggiamenti per fare del terrorismo ambientale, di fatti lAgenzia Europea per l’Ambiente (EEA) ha pubblicato una serie di mappe che consentono di comprendere, in concreto, come sarà l’Europa se rispetteremo gli impegni assunti dalla comunità internazionale in termini di lotta ai cambiamenti climatici. L’analisi nello specifico riguarda:

  • Siccitàdesertificazione estesa oltre il 41% attuale e quindi notevole difficoltà nel reperimento di acqua
  • Agricolturaconseguenze sulla quantità, qualità e sicurezza alimentare
  • Inondazionipioverà con intensità sempre maggiore in sempre minor tempo
  • Incendigli incendi forestali saranno sempre più frequenti
  • Innalzamento del livello dei mari – le inondazioni degli insediamenti costieri creeranno notevoli difficoltà sia alle risorse, sia alle infrastrutture e alle popolazioni.
  • Inquinamentoa tutto questo si aggiunge la salubrità del terreno, delle acque (anche marine) e dell’aria.

Dunque alcuni cibi spariranno – caffè, cioccolato, miele, banane, vaniglia, alcuni cereali – e altri verranno alla luce – meduse, alghe, proteine ottenute aria, farine di insetti, frutti e semi tropicali…
Ma non si tratta solo di materie prime.

Per permettere una chiara visione, ho diviso il concetto di cibo del futuro in 5 punti principali:

  1. Materie prime
  • Plant based
  • Proteine a basso impatto
  • Cibi funzionali
  • Super food
  1. Metodi di produzione delle materie prime
  • Laboratorio
  • Smart farming
  1. Ingegnerizzazione dei piatti
  • Cibi di precisione
  • Nutrigenomica
  1. Metodi di preparazione
  • Cotture meno impattanti
  1. Modalità di consumo
  • Ristorazione
  • Delivery
  • Casa

Ognuno di questi punti saranno sviluppati nei prossimi articoli, quindi se volete sapere quali sono le pre-visioni, sarete costretti a seguire il discorso nei prossimi giorni.

Quello del food, sarà un cambiamento epocale, radicale e organico.
Si auspica che il cibo del futuro sarà più sano, più pulito, più etico.
Nei prossimi 10 anni ci sarà lo stesso cambiamento nel food che c’è stato negli ultimi 10 anni di tecnologia.
Siamo davvero pronti a diventare climatariani?

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