ORTI NELLO SPAZIO

By 12/17/2020 Uncategorized


Ci stiamo preparando a lasciare la terra o stiamo cercando di imparare qualcosa in più sull’universo?
Presto verrà lanciato fuori dall’orbita terrestre un micro-orto a ben 6mila km dalla Terra. Dentro si coltiveranno micro-verdure fresche destinate alle future esplorazioni spaziali.
Questa volta non è un progetto Californiano e neanche del MIT di Boston ma tutto ITALIANO. Nella cordata c’è ESA European Space Agency, ENEA, Università Federico II di Napoli e Sapienza Università di Roma e l’ASI Agenzia Spaziale Italiana.

Si chiama Greecube è un nanosatellite 30x10x10 e contiene colture idroponiche a ciclo chiuso in grado di garantire per i venti giorni di sperimentazione in un ambiente pressurizzato e confinato, un ciclo completo di crescita di verdure, selezionate tra quelle più adatte a sopportare le condizioni estreme extraterrestri.
L’orto spaziale è stato ideato per comprendere come coltivare frutta e verdure fresche – basilico, pomodori, fragole – in orbita in vista delle future lunghe esplorazioni spaziali avendo a disposizione pochissimo spazio vitale.

C’è una grande discussione sugli ortaggi freschi in orbita perché non serve solo a sfamare il corpo degli astronauti ma anche il loro senso di appartenenza alla terra e l’unico mezzo per non farli soffrire troppo è appunto il cibo fresco.

Ascolta la puntata di Cactus in cui ne parliamo

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